Mi ritorna in mente…
Eh sì, di nuovo musica, perchè ieri si è concluso il Jazz Festival e io ne ho approfittato per deliziare l’udito, acculturarmi musicalmente e vedere qualche amico.
Subito una precisazione… la sera del post precedente alla fine non sono andato a La Fontain, ma al Cafè Retro, un posticino molto “hyggeligt” che a me piace assai. Lì si esibiva un trio… niente di eccezionale, ma quello che ci voleva per una rilassante serata tra amici. Poi da lì ci siamo spostati in un altro locale dove suonava un gruppo funky. Interessante, ma dopo un ora abbiamo alzato le tende, divorato un kebab, e siamo tornati a casa.
Ma il pezzo grosso è stato giovedì 12 quando, su suggerimento del sempre buon Andrea Polato, mi sono recato alla biblioteca reale (soprannominato “il diamante nero”) per vedere un doppio concerto. Prima una coppia di pianisti scandinavi, e poi un trio capitanato da Stefano Bollani, che, a quanto mi risulta, gode di una certa popolarità in Italia, anche grazie alle sua apparizioni televisive. Niente da dire, lui è un grande e, anche se non fatico a capire perchè alcuni puristi del jazz lo critichino, ha offerto uno spettacolo memorabile sia dal punto di vista musicale, che dell’intrattenimento puro. Posso solo consigliarvi di cercarlo su Youtube o, ancora meglio, andarlo a vedere dal vivo… un consiglio per tutti.
2 comments July 16, 2007
Dal Rock al Jazz
Si continua con la musica perché, mentre a Roskilde si svolge il super rock festival nel fango, in centro a Copenhagen inizia oggi il Jazz Festival. Centinaia di concerti, grandi e piccoli, sparsi per i locali della cittá.
Stasera credo che proveró ad andare a Le Fontaine, forse il locale jazz per eccellenza della cittá per gustarmi un concerto prima e jam session poi. Il piano é ancora tutto montato per aria, ma qualcosa salterá fuori
Add comment July 6, 2007
Cronaca
E cosí posso cancellare anche questo dalla lista delle cose da fare prima di morire… ho finalmente visto i Pearl Jam live. E in un’occasione speciale per giunta, ovvero la prima volta dei PJ in Danimarca dopo la strage di Roskilde 7 anni fa dove 9 ragazzi avevano perso la vita durante la loro performance, schiacciati dalla folla. E’ stato un evento che ha segnato la band profondamente e sono serviti loro tutti questi anni per trovare il coraggio, la voglia o anche solo la forza di solcare il suolo danese. Ma andiamo con ordine. Tutto inizia quando 3 giorni fa riesco a recuperare un biglietto all’ultimo minuto… ormai avevo perso le speranze dopo che poche ore dopo l’inizio della vendita dei biglietti tutto era stato giá esaurito.
Appuntamento all’ora di apertura dei cancelli con Guido, ragazzo di Piove di Sacco, il quale ha fatto da tramite per la vendita del biglietto e con cui ho trovato subito un buon feeling. La metro si ferma esattamente sotto il palazzetto quindi all’uscita ci aspetta la fila per entrare. Sí, la fila! Niente assembramento ai cancelli… tutti in ordinata fila, con tanto di angolo a novanta gradi per seguire il marciapiede. Robe dell’altro mondo
All’apertura la coda scorre veloce ed entriamo nel palazzetto. Cominciamo a sistemarci a una decina di metri dal palco e lí conosciamo una coppia di Chicago venuta in Europa per seguire le ultime quattro tappe del tour: Parigi, Copenhagen, Amsterdam e Bruxelles. Dei veri fan hard core insomma, ma anche persone gradevoli e con cui abbiamo trascorso un paio d’ore di chiacchere. Ci raggiungono degli amici svedesi di guido, a nutrire la giá consistente porzione di fan svedesi presenti: Copenhagen é l’unica tappa scandinava del tour.

Le otto si avvicinano, le luci si abbassano… e entra lui, Eddie, a suonare una canzone da solo ad introdurre il gruppo spalla come previsto dall’esperto Michael notando il movimento dei roadie; la bellissima “Throw Your Arms Around Me” ci lascia tutti senza parole.
I Futureheads, nonostante gli apprezzamenti di Momo, non mi hanno colpito… ma forse l’imparzialitá del mio giudizio (sempre che un giudizio possa essere imparziale… mi sembra vada contro la definizione stessa della parola) é macchiato dalla spasmodica attesa per i PJ.
Finalmente arrivano loro… e non mi metto nemmeno a descrivere le canzoni, le emozioni, le lotte per arrivare in quarta fila, le 2 ore abbondanti nella snake pit… so giá che non ne sarei in grado, quindi mi limito ad inserire la scaletta:
Set 1 Long Road, Corduroy, Why Go, Do The Evolution, In Hiding, Love Boat Captain, Love Reign O’er Me, Severed Hand, Light Years, Marker In The Sand, Given To Fly, Breath, I Am Mine, Elderly Woman Behind The Counter In A Small Town, Hard To Imagine, Life Wasted, Porch
Encore 1 No More, World Wide Suicide, Down, Once, Black, Alive
Encore 2 Better Man/Save it for Later, Rockin’ In The Free World, Yellow Ledbetter
Appena dopo Better Man un nervoso Eddie si fa un po’ cupo in volto e si avvicina al microfono. Sappiamo tutti quello che sta per succedere. Deve togliersi il peso dallo stomaco. E cosí é. Ci parla in modo molto intimo di quanto difficile sia stato tornare qui, di come questo concerto per lui non significhi chiudere il capitolo, perché nulla del genere puó essere concluso. Ci parla per diversi minuti e alla fine ci riassume lo spirito del suo discorso con “Keep on rocking in the free world”… la vita va ananti insomma.
Infine, mentre canta Yellow ledbetter, chiama una ragazza della prima fila sul palco e gliela dedica… parlano un po’… lei é giovanissima e svedese, come i ragazzi morti nella tragedia. Lei accenna qualche lacrima, ma da brava nordica non si abbandona all’emozione dell’essere sul palco con i suoi idoli. E cosí finisce il concerto… un gran bel concerto.

Nota di colore: ho accalappiato un plettro di Mike McCready… sará un bel ricordo della serata ![]()
UPDATE:
Dal sito dei Pearl Jam esce questa foto. Qualcuno riconosce un testone familiare?

7 comments June 27, 2007
Biff
Allora, quello che pochi post fa ho descritto come un sosia di Biff di Ritorno al futuro è uno dei cantanti rock più apprezzati della nazione. Canta in danese, ma ha una bella voce e le canzoni sono orecchiabili. Si chiama Magtens Korridorer (se solo poteste sentire come è pronunciato!) e questa è “Nordhavn Station”, che è una stazione dei treni cittadini… per quelli che mi sono venuti a trovare… quella in fronte al mare con i termometri per acqua e aria
Buon ascolto!
1 comment June 24, 2007
E io?
Mi rendo conto che ultimamente non ho scritto molto per quel che riguarda me e la vita che sto conducendo in questo periodo. Desidero rendere noto al mondo che la colpa é di Ricky, il quale tarda a mandarmi le fotografie della sua (e della Popi) vacanza danese. Ricky movate! ![]()
Che vi posso dire… sono in piena tesi, continuo a lavorare sul mio progetto delle comete (mi é valso un 30 e lode lo scorso semestre e quindi lo sto ampliando e migliorando come tesi). Tutto sembra per il momento funzionare bene e gli incontri che ho avuto con i Professori del Niels Bohr Institute of Astronomy sono andati alla grande. Tutti sembrano essere super interessati a questo progetto!
Nel frattempo continua la mia avventura lavorativa in Danimarca. Lavoro per una piccola ma attivissima azienda, dove faccio lo sviluppatore web e l’amministratore di sistema. Mi trovo bene, mi sento motivato e apprezzato quindi non mi posso lamentare.
Per il resto, beh, non c’é molto da raccontare… sono sempre piú a contatto con i miei vicini danesi, Bjarne e Mads su tutti, e sempre meno con gli studenti internazionali, salvo gradite eccezioni ovviamente.
Ho anche cominciato a lavorare al bar dello studentato dove vivo… Birra media a 10 corone (1.3 Euro!) durante gli happy hour, il doppio normalmente. Non sono aggiornato, ma credo che nemmeno sotto i tendoni delle sagre, con i bicchieri di plastica si paghi cosí poco da noi!
PS:
Gene… ti sei fatto battere da Ricky… é venuto prima lui… hai solo che da vergognarti!
Add comment June 8, 2007
Volbeat - The Garden’s Tale
Questa è una canzone che ultimamente mi segue parecchio: attraverso le mura dei vicini che la ascoltano a tutto volume (in questo momento uno di loro sta ascoltando i Metallica… il batterista dei quali è nato e cresciuto fino ai 17 anni a Gentofte, a 2-3 kilometri da qui), o nel bar dove lavoro saltuariamente. Resta il fatto che è una bella canzone che con ogni probabilità non raggiungerà l’Italia quindi ve la propongo qui.
Time keeps painting my darling
Ripped all the flowers in the garden
Oh baby come home, you angels bring her home
(Danish)
Imens står solen over højen
Han mindes den sommer hvor hun strålede
Forsvandt i haven grøn, og træernes sang hun fandt
Time keeps painting my darling
And the garden keeps on singing the old song
Oh baby still I am waiting in the light
Hoping the angels would carry you home
(Danish)
Den sang tog mørket i sin pote
Den bar hans kvinde i dens kolde favn
Og lagde hende for hans dør i silkekjole
Hoping the angels would carry her home
Leaving it alle with my only friend
Her beauty was lifeless on the stair
Oh baby I’ll carry you away into the garden’s tale
But everything died and turned to stones
I laid her down under the old oak
Seing it all blossom forever more
Time keeps painting my darling
And the garden keeps on singing the old song
Oh baby still I am waiting in the light
Hoping the angels would carry you home
(Danish)
Imens står solen over højen
Hans skygge kastes ud i haven grøn
Forsvandt for evigt og uden en note
Hoping the angels will carry him home
Leaving it all with my only friend
Her beauty was lifeless on the stair
Oh baby I’ll carry you away into the garden’s tale
But everything died and turned to stones
I laid her down under the old oak
Seing it all blossom forever more
Time keeps painting my darling
Ripped all the flowers in the garden
Oh baby you’re home, you angels where are you.
Piaciuta?
4 comments May 19, 2007
Pubblicità danesi: le caramelle Gajol :)
“Nogen tygger på det, midt i byens stres og jag
Andre tygger drog, og får nydt den gode smag
Der er onde ånder helt fra Skagen til Tyrol
De skal tygges væk, med en sukkerfri gajol
tø´gummi, tyggegummi, bobblegum
Det er den samme lille ting, som det handler om
tø´gummi, tyggegummi, bobblegum
Det er en sukkerfri gajol, som det handler om”
e il degno seguito:
Commenti?
5 comments May 12, 2007
Trond!
Ecco, il mio post ha tardato ad arrivare, ma ecco a cosa mi riferivo nel precedente. Il graditissimo ritorno (anche se solo per un fine settimana) di Trond, mio sincero amico. Spero di rivedrerti a Oslo la prossima volta!

1 comment May 4, 2007
Festa Maschia
Una delle cucine dello studentato, una che frequento parecchio, ha organizzato una festa per soli uomini (cosa ispirata dal fatto che l’ultima ragazza della cucina ha traslocato un paio di settimane fa). Beh… le cose sono state fatte in grande! Inizio alle 18 con i preparativi per la cena e le decorazioni.

Esatto… al posto dei festoni sono stati usati wurlster!!
Poi arriva il momento dall’antipasto.
Piccoli wurlster arrotolati nella pancetta e cotti in forno
In seguito si comincia a fare sul serio con la griglia

Un kilo di carne a testa, pane all’aglio, cocktail che venivano fatti 10 litri alla volta e rutto libero. Non manca nulla
Nella stanza è stato montato tutto il necessario: casse da sagra, impianto luci e fumo!

E così inizia la bagarre che culmina con l’arrivo della spogliarellista (che mi sono perso per ragioni che spiego tra poco) la quale, da quanto risulta dalle prove fotografiche, ha dato il meglio di se.

La collana di wurlster del tipo mi fa troppo ridere! E il coraggio della tipa a presentarsi nella cucina di uno studentato frequentata da una quindicina di uomini in questo stato

robe danesi proprio!
Insomma… io alle 23 me ne sono andato dalla festa per recarmi a lavorare al bar dello studentato. Parecchia gente, il mio danese migliora (sarà che loro farfugliano qualcosa, io do loro una birra e loro sono contenti) e una sfacchinata fino alle 6:30 del mattino.
La cosa mi piace parecchio: sto imparando a conoscere molti danesi, soprattutto i colleghi baristi e i clienti abituali… una bella atmosfera.
Beh, basta così. Anche perchè questa serata è stata la meno importante del weekend, perché sia venerdì che oggi pomeriggio… vabbè, ve lo scrivo nel prossimo post
7 comments April 15, 2007
Italia
É stata una bella settimana quella trascorsa in Italia. Ho respirato l’aria di casa dopo 8 mesi e ho rivisto conoscenti e amici che non vedevo da tanto tanto tempo. Sarebbe un po’ lungo ringraziare tutti uno ad uno, ma alcuni meritano una menzione speciale:
- Cia e Alberto: per la buonissima e gradevole cena
- Scí: per essere l’amica che é
- Elisa: per non aver visto film assieme
- La compagnia storica: strade diverse, ma ancora uniti in qualche modo
- Lollo: per i km percorsi per venire a Padova
- Erika: per rimettere in pari due anni senza vedersi con un abbraccio
A tutti rinnovo l’invito per venirmi a trovare… Gene, sei il prossimo!
2 comments April 13, 2007